Via G. B. Magnaghi, 14 Roma

Un’esperienza pilota di gestione di un parco pubblico a Roma.
Un laboratorio territoriale di partecipazione e attivismo. Un presidio culturale e sociale.
Un punto di riferimento per le bambine e i bambini e le famiglie del quartiere. Un luogo di informazione e diffusione di cibo di qualità e proveniente da agricoltura  solidale. Un luogo a disposizione per le proposte delle cittadine e dei cittadini.

dal blog

Sisters404Fest: Festival Di Cultura Delle Donne del Masefer Yatta

🇵🇸 Dal 17 al 25 ottobre 2026 🇵🇸

Una settimana, cinque eventi, tra Zalib, @casettarossa , @kifkif_bar e @csoalastrada.

Sisters404Fest chiama le voci protagoniste di tre donne palestinesi, conosciute da alcune operatrici volontarie di Zalib durante il lavoro volontario sul campo in ambito di progetti di protezione e interposizione civile nonviolenta.

Sameeha, Aysha e Shaymaa arrivano a Roma dalla Palestina, in particolare dal Masafer Yatta, area rurale nelle colline a sud di Al-Khalil, West Bank, per realizzare le attività del festival.
In qualità di dirette testimoni, ci racconteranno la bellezza della loro terra, il processo di pulizia etnica e di occupazione con cui Israele la sta devastando, ci racconteranno le vite di chi la abita, facendoci vivere uno spaccato della cultura che la permea, tra musiche, ricette culinarie, danze, vestiti tradizionali, giochi di carte e proverbi. Soprattutto, proveremo a capire e ad approfondire cosa vuol dire resistere sin dal giorno in cui si è nat3, con piccoli e grandi gesti del quotidiano, e che cosa vuol dire essere donna sotto occupazione, con tutti gli impatti che ne conseguono.

Il festival è realizzato da Zalib in partenariato con @assopacepalestina @amnestyitalia @operazionecolomba e @mediterranearoma, che ringraziamo per il loro supporto e collaborazione.

Con il festival vogliamo dare spazio e centralità alle voci di chi vive direttamente la realtà che vogliamo cercare di comprendere. Sameeha, Aysha e Shaymaa sono infatti protagoniste nell’ideazione e nella realizzazione del festival.
Noi di Zalib, ci poniamo nel ruolo di organizzatrici e organizzatori.

Vogliamo restituire valore e importanza alla narrativa di un popolo attraverso la sua cultura. Vogliamo che le persone siano viste, anche attraverso la propria cultura, che resterà sempre la forma più alta di espressione, di libertà e resistenza.

Ci vediamo sabato 17, da Zalib, per la giornata di apertura del festival.

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